Metri s.l.m. 887

Pian del Grado è un nucleo abitativo posto tra i due affluenti del Bidente delle Celle, questi territori appartenevano un tempo ai Conti Guidi. Qualcuno ipotizza che il toponimo di questo luogo possa derivare dal latino gardus, terra chiusa o ben coltivata, o da gradus ovvero passo, gradino.

Essendo compreso nella foresta di Campigna, nel XIV secolo, entrò con essa a far parte dei possedimenti dell’Opera del Duomo di Firenze, questa località era situata al confine nord del territorio donato dalla Repubblica di Firenze all’Opera.

Il nucleo rientrava nella Parrocchia delle Celle, questa fino al 1643 era un beneficio semplice, divenendo da questo anno in poi chiesa parrocchiale. A Pian del Grado abitarono fino a 30 nuclei familiari, composti da piccoli proprietari e mezzadri, la famiglia più diffusa fu quella dei Ringressi.

In una stanza delle case aveva sede anche la scuola, questo perché, grazie alla sua posizione migliore, questo luogo era più abitato rispetto alle Celle, poste invece a ridosso del fiume.

Come in tutti i centri montani, l’economia di questa zona era mista: i pastori erano anche agricoltori, coltivatori del bosco, bigonai, operai dell’Opera del Duomo, vetturini e carbonai. I prodotti di queste attività erano poi scambiati con la Toscana, dove molti trovavano anche lavori stagionali da svolgere per integrare i loro redditi, ad esempio la raccolta delle olive. Pian del Grado in particolare aveva ricchi scambi con Castagno d’Andrea, anziché con la comunità di Corniolo a cui apparteneva, e da cui gli abitanti si sentivano esclusi, per le cattive condizioni delle vie di comunicazione.

Non mancano in questi luoghi leggende e storie misteriose, come ad esempio quella del Mantellini, con la sua capretta bianca, o quella della Buca delle Fate.

Nel 1944 questo piccolo villaggio divenne sede operativa di un gruppo partigiano, l’8a Brigata Garibaldi, che si mosse poi verso Corniolo durante l’inverno. Nella zona delle Celle vi furono inoltre scontri tra partigiani e truppe nazi-fasciste.

Il piccolo borgo di Pian del Grado è al giorno d’oggi in buona parte conservato, molte delle case sono state ristrutturate, sono inoltre ancora presenti il forno ed una bella maestà.