Il Parco e la conservazione degli archivi fotografici storici

Uno degli aspetti della ricerca di testimonianze storiografiche legate alle popolazioni ed alle comunità del territorio del Parco Nazionale è quello del recupero di materiale fotografico storico, forse una delle più interessanti forme di testimonianza della vita in Appennino. Il Parco Nazionale ha maturato negli ultimi anni diverse esperienze di recupero e valorizzazione di archivi fotografici, a partire da quello di Pietro Zangheri, naturalista da molti considerato uno dei padri nobili del Parco Nazionale.
La digitalizzazione, la conservazione e la realizzazione di mostre fotografiche rappresentano i diversi step per conservare questi importanti patrimoni e farli conoscere ad un pubblico sempre più ampio, un’occasione unica di vedere con i propri occhi il cambiamento nel paesaggio umano e naturale del proprio territorio.

Archivio Pietro Zangheri

Archivio Zangheri
Archivio Zangheri

L’archivio fotografico della Romagna di Pietro Zangheri è stato donato nel 2009 alla Provincia di Forlì-Cesena e dato in gestione all’Ente Parco Nazionale dagli eredi del grande naturalista forlivese. I fondi fotografici sono costituiti da quasi 2000 lastre fotografiche scattate tra gli anni ‘20 e gli anni ‘40 nel territorio Romagnolo, molte delle quali realizzate in stereoscopia. L’archivio rappresenta una documentazione essenziale degli ambienti naturali della Romagna di inizio secolo e uno strumento unico per analizzare l’evoluzione del paesaggio ed il rapporto tra l’uomo e il territorio.

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Archivio Paolo Monti

Archivio Monti
Archivio Monti

Paolo Monti è stato uno dei più importanti fotografi italiani, il cui patrimonio fotografico è gestito dalla Fondazione Beic di Milano http://www.beic.it/it/articoli/fondo-paolo-monti. La Provincia di Forlì-Cesena ha recentemente donato al Parco Nazionale 368 stampe fotografiche in bianco e nero di formato 24×30 rappresentative del paesaggio collinare-montano e dei paesi nei comuni di Santa Sofia, Bagno di Romagna, Premilcuore, Tredozio, Portico-San Benedetto, Galeata, Meldola, Predappio, Castrocaro, Modigliana, Rocca San Casciano.

 

Archivio Famiglia Giannelli

Archivio Giannelli
Archivio Giannelli

L’archivio è stato concesso all’Ente Parco alla fine del 2015 dagli eredi che hanno deciso di condividere documenti e materiale vario raccolto nel corso dei secoli. Si tratta di una parte delle immagini in esso custodite, quelle riguardanti più specificamente il territorio dei Comuni del Parco (in gran parte cartoline). I Giannelli, di origini fiorentine, hanno dato al paese di Premilcuore notabili e imprenditori, alcuni sindaci ed un consigliere provinciale. Verso la metà del 1900 essa si lega alla famiglia Giorgi di Santa Sofia in seguito al matrimonio fra il podestà Rodolfo Giorgi e Maria Luisa Giannelli. La sezione pubblicata è costituita da 75 immagini dei paesi del Parco o ad esso limitrofi e ritraggono questi centri nella prima metà del XX secolo, talvolta in occasione di eventi particolari, come il terremoto del 1918 o la visita di qualche personaggio illustre, o semplicemente il classico panorama o la veduta, appunto, “da cartolina”.

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Archivio Torquato Nanni

Archivio Nanni
Archivio Nanni

Torquato Nanni Jr – figlio di Torquato, importante uomo politico della prima metà del secolo scorso – è stato un appassionato e talentuoso fotografo. La sua sensibilità e la sua cultura hanno fatto sì che ritraesse immagini e personaggi della civiltà appenninica poco prima dell’esodo dalle montagne. Assieme a questo anche foto legate alla storia locale e non solo, agli avvenimenti ed alle manifestazioni del paese di Santa Sofia, in cui viveva. Il Parco, grazie alla collaborazione con le figlie, eredi e proprietarie dell’Archivio fotografico storico di Nanni, ha avviato un lavoro di scansione e conservazione del prezioso archivio fotografico, al fine di conservare e valorizzare questo grande patrimonio.